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Contributo unificato

 

Con la Legge 111/11, conversione del D.L. 98/11, entrata in vigore il 17 luglio 2011, è stata modificata in modo sostanziale la disciplina dei diritti di iscrizione a ruolo delle cause civili e di lavoro.

Il limite reddituale necessario per ottenere l’esenzione dal pagamento del Contributo Unificato è stato elevato al valore di 31.884,48 Euro.

La sussistenza dei requisiti per la fruizione dell’esenzione deve risultare da apposita dichiarazione che la parte deve rendere nelle conclusioni dell’atto introduttivo.

Il rappresentante della parte deve depositare l’autocertificazione ai sensi del DPR 445/00 o altra idonea certificazione , accompagnando tali documenti con quelli di identità.

Ove non sussistano le condizioni per l’esenzione l’importo del Contributo Unificato è determinato dal valore della controversia come dichiarato nelle conclusioni dell’atto introduttivo sulla base della seguente tabella:

Valore indicato

Importo (Intero)

Valori in Euro

Importo (Dimezzato)

Valori in Euro

Fino a 1.100 Euro

37,00

18,50

Oltre 1.100 Euro e fino a 5.200 Euro

85,00

42,50

Oltre 5.220 Euro e fino a 26.000 Euro

206,00

103,00

Oltre 26.000 Euro e fino a 52.000 Euro

450,00

225,00

Oltre 52.000 Euro e fino a 260.000 Euro

660,00

330,00

Oltre 260.000 Euro e fino a 520.000 Euro

1.056

528,00

Oltre 520.000 Euro

1.466,00

733,00

Valore non determinabile

450,00

225,00

In assenza di indicazione del valore della controversia

1.466,00

733,00

 

Il Contributo Unificato nella misura dimezzata è ammesso per le seguenti materie:

  • controversie individuali di lavoro o concernenti rapporti di pubblico impiego, salvo casi di esenzione (escluso il ricorso dinanzi alla Corte di Cassazione);
  • ingiunzione;
  • opposizione a decreto ingiuntivo;
  • opposizione alla sentenza dichiarativa di fallimento;
  • intimazione di sfratto;
  • procedimenti cautelari:
    • procedimenti cautelari in generale;
    • procedimenti di sequestro (giudiziario e conservativo);
    • procedimenti di denunzia di nuova opera e di danno temuto;
    • procedimenti di istruzione preventiva;
    • procedimenti d'urgenza;
    • procedimenti sommari di cognizione (in caso in cui il procedimento prosegua con rito ordinario si dovrà procedere all'integrazione del contributo) (cfr. circolare 4 agosto 2009, n. 101179/U);
    • procedimenti possessori