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Riparazione per ingiusta detenzione

Cos’è

È la domanda di risarcimento presentata da chi ritiene di aver subito una detenzione ingiusta.

La domanda può essere presentata entro due anni dall’irrevocabilità della decisione.

Chi può richiederlo

La domanda deve essere presentata dalla parte e dal difensore munito di procura speciale.

Come si richiede e cosa occorre

L’interessato deve presentare in cancelleria:

  1. fascicolo contenente:

    • la domanda di riparazione del danno da lui sottoscritta o dal difensore munito di procura speciale;
    • la sentenza di assoluzione con l’attestazione dell’irrevocabilità o il decreto di archiviazione con la richiesta del P.M.;
    • l’ordinanza di custodia cautelare con il verbale di esecuzione della stessa;
    • il verbale di interrogatorio reso a seguito dell’arresto ed eventuali successivi interrogatori o dichiarazioni rese all’A.G.;
    • in caso di arresti domiciliari, il provvedimento di concessione degli stessi e i verbali di arresto e di scarcerazione;
    • copia del documento di riconoscimento e del codice fiscale dell’interessato;
    • indice e numerazione degli atti depositati.

  2. n. 2 copie libere (non fronte/retro) della domanda di riparazione.

 

I fascicoli voluminosi possono essere prodotti su supporto informatico.

Tutti i documenti possono essere depositati in carta semplice.

Per la presentazione dell’istanza non è dovuto alcun diritto di cancelleria.

Pagamento della somma liquidata

Ogni comunicazione o richiesta in merito al pagamento della somma dovrà essere indirizzata al Ministero dell’Economia e delle Finanza – Dipartimento dell’Amministrazione Generale del Personale e dei Servizi del Tesoro – Ufficio IX – Pec dcst.dag@pec.mef.gov.it – tel. 06/47615495 –91.

Cancelleria di riferimento

Cancelleria R.I.D. (Riparazione per Ingiusta Detenzione)

Contatti

teresa.caruso@giustizia.it – 0961/885238